testi di Suor Lucia costituiscono una testimonianza fondamentale per la Chiesa

COIMBRA, giovedì, 17 febbraio 2005 (ZENIT.org).- Il vasto patrimonio documentale di suor Lucia non farà forse scoprire aspetti nuovi a livello di contenuto sul miracolo di Fatima, ma aiuterà a venire a conoscenza di elementi nuovi sulla vita della religiosa, come il fatto che abbia continuato ad avere apparizioni mariane anche negli anni successivi al 1917.

A pochi giorni dalla morte dell’ultima testimone delle apparizioni della Vergine del Rosario a tre pastorelli della cittadina portoghese di Fatima, padre Jacinto Farias, Presidente della Commissione Scientifica del Congresso di Fatima, ha affermato che i testi di suor Lucia sono una testimonianza fondamentale per la Chiesa.

“L’esperienza di suor Lucia è un’esperienza di continuità ed ella è stata fedele – ha detto il sacerdote all’agenzia portoghese “Ecclesia” –: penso che ciò che il futuro ci riserva sia uno sviluppo ancora più profondo”.

“Novità non ne dovremmo incontrare”, ha proseguito. “La ricchezza del messaggio di Fatima è di un’estrema semplicità, e allo stesso tempo dà grandi frutti a livello pastorale e teologico”.

Quanto agli scritti definiti “Fatima 1” e “Fatima 2”, testimonianze di suor Lucia scritte in periodi successivi della sua vita, secondo padre Farias si è verificata una “interiorizzazione” degli avvenimenti, “perché una bambina di dieci anni e una donna di 40 hanno una percezione diversa delle cose”, anche se c’è una continuità “in una rilettura interiore”.

Per il sacerdote l’evoluzione non dipende dalla congiuntura politica, nazionale ed internazionale, come più volte è stato affermato. Questo, infatti, presupporrebbe “un’estrema preparazione intellettuale di suor Lucia per seguire questi avvenimenti e farne una lettura critica, il che non mi sembra verosimile”.

“Nella questione concreta del messaggio di Fatima con l’ateismo militante del marxismo e del materialismo dialettico, ci sono documenti in cui si dice che suor Lucia pensava che la Russia fosse una donna o una persona della quale era richiesta la conversione. C’era un messaggio che oltrepassava la consapevolezza della stessa veggente”, ha spiegato.

Il fatto che ora il messaggio sia stato contestualizzato e che nel quadro del cattolicesimo si sia stabilita una serie di rapporti e di interpretazioni nel senso di una strategia pastorale è per padre Farias “perfettamente legittimo”. “Lo stesso cardinal Cerejeira diceva che non è stata la Chiesa ad imporre Fatima, ma Fatima ad imporsi alla Chiesa”, ha ricordato citando l’ex cardinal patriarca di Lisbona.

E’ stato solo a partire dagli anni ‘30, del resto, che la Chiesa ha riconosciuto il miracolo di Fatima, “in virtù della massiccia adesione popolare non solo in Portogallo, ma in tutto il mondo”.

Circa il fatto che suor Lucia possa essere considerata un simbolo nazionale, per padre Farias “dipende dalla prospettiva dalla quale si considera la questione”, ma secondo lui è Fatima ad essere un simbolo, “perché è un riferimento per il Portogallo”.

Non a caso, il Paese iberico è conosciuto come lo Stato delle tre “F”: Futebol (il calcio, sport molto seguito), Fado (il canto tipico portoghese) e, appunto, Fatima. Questi tre elementi “sono esempi di tre tradizioni diverse – sportiva, culturale e religiosa – che mostrano la nostra identità”, ha aggiunto il sacerdote.

Quanto all’analisi del messaggio di Fatima, si è ormai “sul piano dell’ermeneutica”, perché “l’analisi storica è chiusa”.

“E’ necessario fare ancora un’analisi teologica, approfittare del potenziale latente nel contenuto del segreto”, ha continuato.

“Francisco all’inizio non sentiva né vedeva, Jacinta vedeva e sentiva, ma non parlava – ha quindi affermato padre Farias riferendosi agli altri due pastorelli ai quali la Vergine apparve a Fatima –. Lucia era la voce, la protagonista, per cui la sua spiritualità sarà sempre all’interno di queste esperienze”.

Dopo la morte dell’ultima testimone delle apparizioni mariane, ha concluso il sacerdote, dal punto di vista teologico non ci saranno “grandi novità”, ma probabilmente Fatima avrà un maggiore sviluppo “in termini della sua irradiazione spirituale e pastorale”.

18/2/05, Zenit.org