La povertà

In una certa misura possiamo dare una impostazione alla nostra vita: per essere poveri nel senso giusto, cioè umili, generosi, sensibili agli altri, alla ricerca continua della Verità e quindi non-ipocriti, amanti di Dio e di conseguenza del prossimo.
La base è sempre la preghiera e la finalità è fare il bene, ma molto meglio è seguire quello che vuole Dio. Cè una frase di un salmo a me molto cara:
Sta' lontano dal male e fa' il bene,
e avrai sempre una casa. (Salmo 36:27)

E in effetti chi può negare il contrario? E non ci attacchiamo ai singoli casi più o meno fortunati o sfortunati! Anche il buon senso fa pensare che chi fa il bene sarà sempre difeso e non avrà bisogno di particolari ricchezze o potere. Innanzi tutto bisognerà mettersi nelle mani di Dio e non seguire altri idoli. Un esempio di idoli attuali? Beh, non sarà il vitello doro al tempo di Mosè, ma poco ci manca: il culto del corpo, che va ben oltre la consapevolezza della sanità dello sport; la carriera anche con aggressività; la coppia tipo la famigli finte della pubblicità televisiva; il sesso; il divertimento a tutti i costi, come la discoteca; le amicizie-alleanze in cui non si fa il bene ma, più o meno inconsapevolmente, ci si appoggia a vicenda per finalità egoistiche gli esempi sono tantissimi. Dopo aver stretto fermamente la mano di Dio, la vita si imposta sempre di più come povera: e sapete perché? Perché quando si cammina con Dio si cresce; e nella maturazione si rinforzano e abbelliscono tutte le Virtù, che veramente fanno bella la vita. Il distacco dunque, a mio avviso, si realizza pienamente facendo la Volontà di Dio, la quale va sempre ricercata nella preghiera. Dio, nostro Amore dolcissimo, allora una volta mi dirà: Fabrizio, dona questi soldi; oppure: Usali per questo fine buono; oppure: Questo è il momento di avvicinarti a quel collega che è spesso scostante; o ancora: Fabrizio, fai questo servizio Dio ci accompagna delicatamente per nuove strade e ci fa comprendere la povertà gradualmente, secondo i suoi disegni: i suoi progetti però, ne sono certo, comprendono sempre una crescita umana e spirituale, fatta di preghiera, di ascolto della Parola di Dio, di Eucaristia, innanzitutto; poi si avranno le conseguenze: le amicizie, la scelta della fidanzata o lapproccio che devo avere con mia moglie; latteggiamento nel lavoro, la scelta su come occupare il tempo libero; il significato che ho e coltivo nel cuore di divertirsi; la concezione che abbiamo di amicizia non si finisce più: lincontro con Dio sconvolge tutto!!
Vediamo che allora, pian piano la nostra vita diventa povera, nel disegno di Dio; ma ricca di Dio. E proprio oggi notavo che più noi ci immergiamo in Dio più percepiamo la sua vera bellezza e più entriamo in un circolo virtuoso fatto di preghiera, in cui, in fine ci chiediamo: ma prima come facevo senza Dio???

Daniele