La Volontà di Dio

Prima distinzione che vorrei fare è tra Bene e Male. Noi spesso riteniamo che il Bene e il Male non esistano, o meglio: che siano oggetto di opinioni. Io la penso così. Tu la pensi così: nessuno dei due ha ragione, sono solo punti di vista differenti, egualmente efficaci e rispondenti alla realtà: questo è il pensiero comune del mondo. Un tale atteggiamento esclude la crescita in un cammino umano e spirituale; per cui la Verità non esisterebbe. Ma se la Verità non esiste, non potrebbe esistere neanche il Bene, perché non avrebbe nulla su cui basarsi. Ad es.: non uccidere può essere visto come un principio universale di rispetto del prossimo. Ma se questo fondamento non rispondesse alla Verità, qualunque persona, in un contesto storico e sociale particolare, potrebbe pensare che è legittimo uccidere; ad esempio per acquisire potere politico.
In realtà, lesperienza ci dimostra come la Verità esiste, e questa costituisce il fondamento del Bene: e chi conoscerà la Verità avrà possibilità di cercare e fare il Bene con più lungimiranza. Ad esempio: se penso che il fine giustifica i mezzi, potrei pensare di essere arrogante al lavoro per poter guadagnare di più, essendo io convinto che in ufficio ci sono tante persone che guadagnano più di me pur essendo meno brave, disponibili ed efficienti. Se invece credo che la mia bontà prima o poi avrà la meglio, mi affido a Dio, esercito la pazienza, continuo a crescere nelle Virtù anche in questo momento di difficoltà. Spesso questultimo atteggiamento è il più lungimirante anche a livello pratico: gli effetti frequentemente si vedranno anche nella vita concreta. Ma la Vera Lungimiranza del Cristiano è saper vedere il Bene da un punto di vista ancora più alto: anche quando nessuno dovesse vedere il Bene che facciamo, Dio ci ricompenserà quando finalmente lo potremo riabbracciare dopo la nostra morte corporale. Nel passato alcuni filosofi sostenevano che noi cristiani facciamo il Bene per ricevere una ricompensa; quindi in maniera non gratuita. Questo è un inganno: in realtà, fare il Bene porta sempre alla gioia e alla soddisfazione; e arricchisce la vita di Bellezza. Chi cresce nel fare il Bene, progressivamente percepisce una grandissima gioia interiore; e, così facendo, sperimenta sin dora il paradiso sulla Terra. Inconsapevolmente anche lateo o lagnostico sperimenta la dolcezza e lamore della presenza di Dio nel momento in cui vuole e fa il Bene. E poi, è anche falsa questa concezione che considera ipocrita il bene fatto dal cristiano. In effetti, lesperienza mi ha dimostrato come il Bene non si accompagni necessariamente col successo mondano, con la ricchezza, con il benessere in generale; anche se non esclude queste condizioni favorevoli. Chi si basasse solo sullaspettativa di una vita ultraterrena, in realtà, a mio avviso, verrebbe sottoposto a tentazioni troppo forti da combattere. Troppo forti se e solo se non ci si affidasse alla preghiera che è la comunicazione amorevole con Dio a cui diamo il nostro piccolo cuore di figli e le nostre azioni e pensieri, e riceviamo la sua grande Dolcezza, Forza e Amore: le quali ci permettono di perseguire sempre il Bene, il Vero Bene.
Ma noi cristiani crediamo necessariamente che Bene e Verità esistono. Perché Dio esiste, Lui che è la Verità e il Sommo Bene. È Dio che ha creato liberamente il mondo; e questo non è frutto del caso, né di un destino cieco . E se Dio ha creato il mondo, lo ha fatto con Sapienza e Amore. Ma perché Dio non ha creato un mondo a tal punto perfetto da non poter esservi alcun male? Nella sua infinita potenza Dio potrebbe sempre creare qualcosa di migliore. Tuttavia, Dio, nella sua Sapienza e bontà infinite, ha liberamente voluto creare un mondo avviato alla perfezione ultima; la quale comporta la comparsa di certi esseri e la scomparsa di altri. Quindi, insieme al bene esiste anche il male, finché la creazione non avrà raggiunto la sua perfezione . Ma la nostra perfezione in cosa consiste? Nella nostra cultura filo-scientista e darwiniana, sembrerebbe che la perfezione è data dal frutto delle selezioni naturali: per cui, quegli individui che resistono alle condizioni avverse, sarebbero i migliori. Oppure, se diamo ascolto alla TV, i perfetti, quelli belli, sarebbero gli attori, i cantanti, i personaggi dello spettacolo. Questo non è il modo di pensare del cristiano. Cè una bellezza, e un Bene che è nascosto ma che è presente in ciascuno di noi, ma che ognuno di noi dovrebbe avere il dovere e il piacere di coltivare nella preghiera e nel cammino cristiano. È lamore per Dio, che ci porta ad essere come Lui. In questo modo, a partire dalle piccole azioni, fino alle grandi, noi siamo in ogni momento orientati a compiere la Sua Volontà. La Volontà di Dio non è un capriccio, né una predestinazione. Misteriosamente ma realmente Dio, vedendo dallalto gli eventi e guardando, con amore, nel profondo le persone, sa perfettamente in ogni istante quale è il vero bene per ognuno di noi. Ancora una volta, pur essendo difficilissimo comprendere la Volontà di Dio, la preghiera, la confessione, la Santa Eucaristia, lAscolto della Parola di Dio, personale e comunitario, aiutano decisamente a modellare il proprio animo a quello di Gesù. Nel compiere le scelte, a mio avviso, è importantissimo confrontarsi con un modello umano. Per tutti i cristiani il modello è Gesù, vero uomo e vero Dio. In special modo per le donne, il riferimento può essere la Nostra Mamma Celeste. E questo confronto va fatto sempre anche nei piccoli gesti. Ad es: sono timido ma Gesù crescerebbe per superare la timidezza, o si trincerebbe dietro a una frase del tipo:È il mio carattere, non posso farci niente!?
Talvolta facciamo il bene, ma non come lo vuole Dio. La tentazione è credere che quei due beni siano esattamente equivalenti; e invece no. Dio conosce esattamente come il Vero Bene porti al massimo dei benefici per se stesso e per gli altri. Certo, è meglio fare un bene minore che il male; ma un Bene maggiore esiste; è quella che viene chiamata la Volontà di Dio. Chi persegue la volontà di Dio avvicina il proprio animo e il proprio essere completo a quello di Gesù. Non così, ma con maggior distanza dalla imitazione di Cristo chi fa il bene, ma non ciò che Dio vuole.
Chi cerca il Bene sarà sottoposto a una maggiore tentazione nel giudicare gli altri. Nessun giudizio deve mai essere espresso da noi sullanimo altrui. Eppure il cristiano ha il dovere di discernere, separare con forza il male dal bene, compiuto da se stesso e dagli altri. Si dovrà sempre pensare che una azione posta in atto da altri possa essere compiuta senza la deliberata intenzione di nuocere al prossimo,perché solo Dio conosce le nostre ferite fin dal profondo, e lo sforzo che stiamo compiendo per superarle. Tuttavia questo non ci esime dal valutare se una azione compiuta da altri sia o no buona. E agire, nellamore, di conseguenza, per ridurre al minimo, se non si riesce ad annullare, il male che potrebbe derivare da quelle azioni. Questo modo di comportarsi va nella direzione del Bene e della Verità; chi assume un atteggiamento del genere avrà il vantaggio di riuscire ad operare meglio il discernimento del vero Bene, nel momento in cui un fatto negativo che ha compreso in terza persona, dovesse capitare proprio a lui.
La scelta di compiere sempre la volontà di Dio è una scelta di Bene e di Verità, di Amore, di Bellezza. Di Bene perché Dio è sommo bene e solo il Bene vuole. Di Verità perché il Bene si fonda sulla Verità, senza la quale vagherebbe nel buio. Di Amore perché chi fa il Bene è chi ama veramente. Di Bellezza, perché la Bellezza è la conseguenza dellamore. Quanto più si cerca e si compie la Volontà di Dio tanto più si è simili a Dio, a Gesù a Maria e a tutti i Santi, che rappresentano il modello della nostra vita cristiana.
Il presupposto dellamore verso il prossimo è lamore verso Dio. Nel cammino cristiano si modella lumanità, per cui godiamo umanamente di tutti i bei doni che Dio ci fa: la fidanzata, la moglie, gli amici, il lavoro, lo sportma contemporaneamente si gode con maggiore pienezza e vero amore di questi doni, quanto più ci avviciniamo a Dio nella preghiera e nel cammino cristiano. In questo modo impareremo, in un cammino eterno, a comprendere come pensa Dio, e a farlo proprio
Il cammino cristiano di ricerca e compimento del Vero Bene permette la crescita sul mio modo di vedere la Verità. Vedendo la Verità impariamo a darci le risposte vere ai nostri moti emotivi, pur legittimi. E impariamo a orientarli verso il Vero Bene. Aspetto non secondario è la nostra maturazione nel percepire la responsabilità che noi abbiamo verso gli altri. Chi si dà risposte che vanno verso il vero Bene sentirà lonore e lonere di orientare, con amore e delicatezza, ma anche con determinazione priva di ogni accidia, loperare delle persone che le circonda: dalla moglie, allamico, al potenziale amico, in parrocchia o nel lavoro. Il nostro modo di agire e di essere può avere un peso determinante verso il bene per quelle persone che possono sembrare o essere più immature, o che stanno attraversando momenti difficili.
Il Compiere la Volontà di Dio costituisce, in ultima analisi, la finalità principale del Cammino Cristiano. Il Vero Bene presuppone Preghiera assidua e costante, la quale è già essa stessa un Vero Bene; ed è necessario tutto il Cammino Cristiano. E il Compiere la Volontà di Dio fa crescere in Bellezza, perché porta ad esaltazione tutte le Virtù, che in sommo grado sono possedute da Dio, a cui ognuno di noi, in verità, anela; anche gli atei, inconsapevolmente. In questo eterno cammino non è ammesso fermarsi, caso mai riposarsi. Perché dobbiamo sempre crescere. Un Vero Amore, è un amore che cerca il Vero Bene. Altrimenti è una semplice ipocrisia, una bugia inutile, anzi dannosa.

Fabrizio