La Volontà di Dio

Ecco io vengo per fare o Dio la tua volontà
Chi mette in atto nella propria vita quel progetto damore che Dio ha su ognuno di noi, costui fa la volontà di Dio. Dio è Amore ci dice Giovanni, come rispondere concretamente nella vita di tutti i giorni a questa esigenza di ricambiare amore allAmore con la A maiuscola?
Da questa esigenza nasce il desiderio profondo insito in ognuno di noi di realizzare la Volontà di Dio nella vita, con la consapevolezza di far parte di un disegno divino che vuole donarci tutto ciò che per noi è bene. Un disegno tuttavia che non bisogna vedere come predestinazione, bensì come percorso equilibrato che si costruisce giorno per giorno, e che cresce e si alimenta sui nostri si.
Ecco io vengoper fare o Dio la tua volontà (Ebrei 10,7)
Provate a pensare di quanti si è composta la vostra giornata e scoprirete che non cè istante che non richieda la luce del discernimento che viene dallo Spirito per agire secondo la Volontà di Dio, e così a scuola come a lavoro, possiamo dimostrarci veri Cristiani testimoniando lamore che Dio nutre per noi, quando rispondiamo con un sorriso al rimprovero di un collega, o quando veniamo presi in giro per via del nostro vivere la Cristianità Fare la Volontà del Signore nella vita di sempre è il lasciapassare migliore per il Regno dei Cieli.
"Non chi dice: Signore, Signore
entrerà nel Regno dei Cieli,
ma colui che fa la volontà del Padre mio..." (Mt 7,21)
In che modo fare la Volontà di Dio?
Fare la Volontà di Dio, diventando amore e condividendo il nostro amore con gli altri fratelli per essere un tuttuno con Dio e con i fratelli, questa è la nostra missione!
Fare la Volontà del Signore significa dunque adempiere a quel disegno divino, ricchissimo, impensabile che ognuno di noi può realizzare Eh si avete capito bene, può realizzare, in virtù di quel libero arbitrio che rende possibile ogni sceltae questo vale in ogni occasione, dalla piccola alla grande decisione della nostra vita. Cosa distingue la Volontà di Dio dalla nostra volontà?
Per rispondere a questa domanda basta guardare la vita di Cristo e la vita dei tanti Santi, che hanno preso proprio Gesù come modello della propria esistenza, per accorgersi che sempre la via del Signore implica un cammino in salita, che tante volte coincide con la strada più difficile da seguire, questa però è sempre la strada del maggior Bene, la più Giusta!
Il cammino è tuttavia graduale e nessun Santo pur tra mille tribolazioni ha mai trovato tante consolazioni e tanta gioia come nel fare la Volontà di Dio, per questo anche se la strada è in salita, non la si percepisce come tale in virtù della grazia di Dio che rende leggeri i passi incerti, sostenendoli col Suo Amore!
Il Cristiano è dunque chiamato, vocato a fare la Volontà del Padre!
Sulle orme di Gesù chiamato dal Padre ad adempiere alla missione redentrice tutti noi siamo chiamati, e lo siamo fin dalla nascita!
Molto spesso però quando si parla di vocazione si finisce per parlare della chiamata alla vita religiosa che è solo una, per altro nobilissima e fondamentale, chiamata delluomo a seguire la Volontà del Signore. Sono tantissimi i modi e le strade per realizzare la propria vocazione e nessuna è mai uguale, difatti su ognuno di noi il Signore ha un progetto personalissimo, nei modi e nelle forme.
Chiamata abbiamo detto, ma chiamata a cosa?
Chiamata alla Santità naturalmente, poiché il fine ultimo del Cristiano è sempre la Santità.
Una Santità che si costruisce, come abbiamo detto precedentemente in modo straordinariamente ordinario, vivendo con semplicità e umiltà la propria personale chiamata.
Chiamata alla vita innanzi tutto!
Tutti possono essere Santi, una mamma di famiglia allo stesso modo di un consacrato e tu che leggi puoi esserlo come San Francescocome? Rispondendo anche tu di si!
Sempre pronti ascoltiamo quanto il Padre ha da dirci, rispondendo quando è necessario come Samuele Eccomi Signore il tuo servo ti ascolta!


Il racconto - La canoa
Quando, da ragazzo, cominci il viaggio della vita, sei naturalmente portato a pensare di essere solo uno fra tanti, e a credere quindi che la cosa migliore da fare sia seguire la maggioranza. Questo modo di pensare è completamente sbagliato. Ricorda che tu sei tu. Sei tu che devi vivere la tua vita e, se vuoi riuscire a raggiungere la felicità, devi essere tu a guadagnartela. Nessun altro può farlo al posto tuo.
E, nel viaggio della vita, devi spingere la tua canoa con il remo. Molti preferiscono una navigazione passiva, facendosi trasportare dal vento della fortuna o dalla corrente del caso: è più comodo, ma molto pericoloso. Io preferisco uno che guardi davanti a sé e sappia condurre la sua canoa. Guidala tu la tua canoa. Sei partito dal ruscello della fanciullezza per un viaggio avventuroso; stai passando nel fiume delladolescenza; poi sboccerai nell'oceano della maturità, per arrivare al porto che devi raggiungere.
Sulla tua rotta incontrerai difficoltà e pericoli, banchi di nebbia e tempeste. Ma, senza avventure, la vita sarebbe terribilmente monotona. Se saprai manovrare con attenzione, navigando con fedeltà e allegra tenacia, non cè motivo perché il tuo viaggio non debba essere un completo successo, per piccolo che fosse il ruscello da cui un giorno sei partito.
Per me, nella mia vita, ho avuto una giornata molto gradevole. Ha avuto le sue nubi, e i suoi acquazzoni, ma anche i suoi momenti di sole splendido. Ma che cosa intendi fare, tu della tua giornata? Potrà essere altrettanto felice, se solo tu lo vorrai. Ma non lo sarà se ti metterai a perdere tempo aspettando che qualcosa succeda, o a sprecare una parte dormendo. Svegliati! Datti da fare.La felicità è tua, purché tu guidi bene la tua canoa.

La poesia Il mio si
(John Henry Newman)
Io sono creato per fare e per essere qualcuno
per cui nessun altro è creato.
Io occupo un posto mio
nei consigli di Dio, nel mondo di Dio:
un posto da nessun altro occupato.
Poco importa che io sia ricco, povero
disprezzato o stimato dagli uomini:
Dio mi conosce e mi chiama per nome.
Egli mi ha affidato un lavoro
che non ha affidato a nessun altro.
Io ho la mia missione.
In qualche modo sono necessario
ai suoi intenti
tanto necessario al posto mio
quanto un Arcangelo al suo.
Egli non ha creato me inutilmente.
Io farò del bene, farò il Suo lavoro.
Sarò un angelo di pace
un predicatore della verità
nel posto che Egli mi ha assegnato
anche senza che io lo sappia,
pur ch'io segua i Suoi comandamenti
e Lo serva nella mia vocazione.

La parola
Quando in principio Dio creò luomo lo ha lasciato libero nelle sue decisioni. Se vuoi, puoi certo ubbidire ai suoi comandi, e restargli fedele dipende solo da te. Egli ti ha messo davanti sia il fuoco che lacqua: a te deciderti o per uno o per laltra. Davanti alluomo ha messo la vita e la morte, e darà a ciascuno quello che ciascuno sceglie, egli infatti è molto sapiente, la sua forza è immensa, egli vede ogni cosa, conosce le azioni di tutti e guarda con amore quelli che lo amano (Siracide 15, 14-19)

Limpegno
Al di là delle apparenze, poche sono le persone vive, nel vero senso del termine. Molti hanno paura di vivere la vita. Forse anche noi abbiamo paura di essere ciò che siamo! Abbiamo sentimenti meravigliosi e non li ascoltiamo. Abbiamo paura e perciò non facciamo esperienze: non sentiamo, non vediamo; non prendiamo a cuore nulla! Non viviamoperché la vita significa essere coinvolti attivamente, significa andare al di là di se stessi Finché lasci ala tua vita nelle mani degli altri, non vivrai mai. Devi assumerti la responsabilità di scegliere e di definire la tua vita.
"Ecco io vengo.
Sul rotolo del libri di me è scritto che io faccia il tuo volere.
Mio Dio questo io desidero,
la tua legge è nel profondo del mio cuore"
Entrando nel mondo Gesù ha fatto sue queste parole del Salmo 40, anche Maria...
"Ora tocca a noi. Tutta la vita giorno per giorno può essere vissuta all'insegna di queste parole: "Ecco io vengo ,o Dio, a fare la tua volontà" Al mattino, nell'iniziare una nuova giornata...poi nel recarmi ad un appuntamento, ad un incontro, nell'iniziare un nuovo lavoro: "Ecco, io vengo, o Dio ,a fare la tua volontà".
Noi non sappiamo cosa quel giornoquell'incontro, quel lavoro, ci riserverà; sappiamo una cosa sola con certezza: che vogliamo fare, in essi, la volontà di Dio.
Noi non sappiamo cosa riserva a ciascuno di noi il nostro avvenire; ma è bello incamminarci verso di esso con questa parola sulle labbra: "Ecco, o Dio , io vengo a fare la tua volontà"


La preghiera

Gesù fa che il suono della tua voce
Riecheggi sempre nelle mie orecchie,
perché io impari a capire
come il mio cuore, la mia mente e la mia anima
ti possano amare.
Concedimi di accoglierti
Negli spazi più nascosti del mio cuore,
tu che sei il mio unico bene,
la mia gioia più dolce,
il mio vero amico.
Gesù, vieni nel mio cuore,
prega con me, prega in me,
perché io impari da te
a pregare.(Madre Teresa)

Fabrizio