La Volontà di Dio

Gesù ci ha insegnato a pregare. Come? Chiamando Dio, Padre nostro. E un padre cosa vuole, sempre, prima di ogni altra cosa? Il bene, la felicità dei propri figli. Dunque, se un qualsiasi padre vuole il bene del proprio figlio, Dio, che è il Padre di tutti, come può non volere il bene, la felicità di tutto il genere umano?
Quando noi ci rivolgiamo a Lui come ci ha insegnato Gesù, diciamo: Sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Allora, cominciamo a riflettere sulla Sua volontà in cielo.
Secondo me è quella di avere tutti intorno a Lui, nel suo/nostro Paradiso Nella casa del Padre mio vi sono molti posti. Se no, ve lavrei detto. Io vado a prepararvi un posto; quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, ritornerò e vi prenderò con me, perché siate anche voi dove sono io (Giovanni 14,2-3) Quando è che Adamo ed Eva si allontanano da Dio, dal posto che Lui aveva assegnato loro per essere felici? Quando non compiono più la Sua volontà, e così facendo, arrivano a conoscere il bene e il male. Si accorgono, infatti, della loro nudità Allora si aprirono gli occhi di tutti e due e si accorsero di essere nudi; intrecciarono foglie di fico e se ne fecero cinture (Genesi 3,7) che fino a quel momento non avevano considerato Ora tutti e due erano nudi, luomo e sua moglie, ma non ne provavano vergogna. (Genesi 2,25) Ed eccoci sulla terra. Quale è la volontà di Dio? La salvezza del genere umano. Vi prenderò dalle genti, vi radunerò da ogni terra e vi condurrò sul vostro suolo. Vi aspergerò con acqua pura e sarete purificati; io vi purificherò da tutte le vostre sozzure e da tutti i vostri idoli; (Ezechiele 36,24-25) Come ci si salva? Come si raggiunge il nostro suolo? Seguendo Gesù che il Padre, nella sua immensa bontà, ha mandato a noi per la nostra salvezza. E seguendo Gesù che riusciremo a capire la volontà di Dio.
A questo punto mi chiedo:
quando decido di fare qualsiasi cosa, sto cercando di capire cosa vuole Dio da me o sto decidendo di fare quello che io desidero fare?
dico mai, prima di decidere, Signore, cosa vuoi che io faccia?
Cerco sempre la strada più facile e lusinghiera quando sento che il mio cuore, da un punto nascosto (perché io lho nascosto), mi sta dicendo di cambiarla?
Gesù, nellorto degli Ulivi, dice: Padre, se vuoi, allonana da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà (Luca 22,42) Gesù, dunque, accetta la volontà del Padre, anche se, accettare, lo avrebbe portato, di lì a poco, alla morte ed alla morte in croce.
Se noi, attraverso la fede che è una delle cose che Gesù Cristo è venuto a donarci, riusciamo ad avere fiducia cieca in Dio, allora riusciremo anche ad accettare i momenti brutti e dolorosi che la vita ci può riservare. Perché questi, insieme alle gioie quotidiane (il volto dei notri figli, di nostro marito, del nostro fidanzato, i fiori, il sole..e potrei aggiungere tanto ancora da riempire fogli e fogli.), sono i doni che Dio ci fa per raggiungere la sua casa. Parlando di cose brutte e dolorose, io non so rispondere a chi mi dice: Perché Dio permette questo? Di una cosa sono convinta: Dio non vuole certo il nostro male. Non era male la morte in croce di Gesù? Eppure è stato attraverso quella morte che noi abbiamo potuto vedere la gloria di Dio e possiamo continuare a vederla ogni volta che Gesù, sullaltare, rinnova il suo sacrificio.
Pensando a questo estremo sacrificio, non possiamo fare a meno di commuoverci nel capire quanto è grande per noi lamore di Dio e di Gesù, il primo per aver sacrificato suo Figlio per noi, il secondo per aver accettato, per noi, la volontà del Padre.
Quindi, i brutti momenti talvolta, sì, rispecchiano la volontà di Dio, ma solo per farci arrivare (e ce ne accorgeremo di là nel tempo) a qualcosa di bello o per farci capire qualcosa di vero.
La profondità della fede è anche questo: accettare anche i momenti bui ed attendere la luce.
Altre volte, però, e certamente più di frequente, i momenti bui non rispecchiano la volontà di Dio ma la nostra. Quando? Quando ci allontaniamo dagli insegnamenti di Gesù perché ci costano fatica ed accettiamo di fare qualcosa che, al momento, ci rende felici ma, subito dopo, capiamo quanto quella gioia sia stata effimera.
Sto pensando a quando, a volte, rimando la preghiera, magari per vedere un programma in televisione che mi può rallegrare in quel momento, ma che poi non mi lascia proprio nulla, anzi, a volte, neanche mi rallegra.
Ed ancora peggio, penso alle volte che ho detto si troppo presto ai miei figli, evitando un faticoso contrasto che, però, se avessi lasciato che avvenisse, in seguito avrebbe dato i suoi frutti. Oggi mi chiedo:
in quei momenti ho pensato a Gesù, ho chiesto a Lui il suo Spirito per aiutarmi?
Certamente no. Il suo Spirito. Questa, secondo me, è laltra grande volontà di Dio.
Dopo averci dato suo Figlio, donandocelo fino alla morte perché ci insegnasse come vivere, ha voluto che Lui ci desse tutti i giorni il suo Spirito che facesse da filo conduttore tra noi, il Figlio ed il Padre, per tenerci uniti allunica, vera Vite.
E questa volontà era in Dio ancor prima che suo Figlio scendesse tra noi. Porrò il mio spirito dentro di voi e vi farò vivere secondo i miei precetti e vi farò osservare e mettere in pratica le mie leggi. (Ezechiele 36,27) Dunque, la più grande volontà di Dio, secondo me, è quella di farci arrivare alleterna felicità e godere, quindi, per sempre, della Sua Luce.
Preghiamo lo Spirito affinché ci unisca sempre di più al Padre, attraverso il sacrificio quotidiano di suo Figlio e affinché ci illumini in ogni scelta della nostra vita; se, qualche volta, scegliere ci costerà sacrificio, invochiamoLo affinché ci ricordi che niente è il nostro, paragonato a quello supremo di Gesù Cristo

Simonetta