La Conversione

Quante volte ci è capitato, leggendo un passo della Scrittura che parlava dell’esigenza della conversione, di domandarci cosa volesse intendere il Signore con questa parola?
Oggi con l’aiuto del Signore, cerchiamo di fare maggiore luce avvalendoci di concreti esempi di vita. La conversione innanzitutto è il primo passo per abbracciare il Signore…

Che cosa significa?

Nel linguaggio comune convertire può voler dire due cose:

  1. Trasformare (es. una macchina che converte en.meccanica in en.cinetica)
  2. tornare indietro (es. una macchina che si trova a dover fare una Conversione a U)
Di fatto la conversione cristiana è una fusione di questi due termini, poiché implica un tornare indietro, quando al posto del peccato si sceglie la Nuova Vita in Cristo, ed una trasformazione, in quanto niente appare più come prima. Convertirsi significa credere nella buona notizia (“Vangelo”) che la salvezza è offerta all’uomo come dono gratuito di Dio; significa afferrare il Regno che è venuto e dare via ogni cosa in cambio di esso. Convertirsi equivale, nella predicazione di Gesù, a “prendere la decisione” (la “decisione dell’ora” come viene chiamata da alcuni esegeti). Una “decisione decisiva”, perché da essa dipende tutto.

Cosa richiede?
Affinché una conversione sia tale c’è bisogno di un previo allontanamento, infatti convertirsi vuol dire ritornare indietro. Ci si allontana quando si voltano le spalle alle leggi d’amore e si preferisce a queste il peccato. Ma così dicendo potremmo pensare che non tutti abbiano bisogno di convertirsi, e questo è un errore.
Infatti in un certo senso tutti fin dall’atto della nascita necessitiamo di una conversione, in quanto macchiati dell’originario peccato dei nostri progenitori…quando poi, con il battesimo, i nostri peccati ci vengono rimessi…inizia più o meno inconsapevolmente il nostro cammino di conversione.

Quando ci si converte?
Ci si converte quando compreso l’errore si decide di tornare indietro.
Tutta la vita è un cammino di conversione, poiché in ogni momento della nostra vita possiamo consapevolmente deciderci per Dio o per il peccato.

La conversione è immediata?
No, la conversione è un cammino, si può cambiare bruscamente strada, ritornare sui propri passi, ma poi riperdersi lungo il tragitto, proprio per questo motivo, nessuno può dirsi Convertito ma in via di conversione. Come ogni buona strada che si rispetti bisogna stare ben attenti ai segnali che sfrecciano ai nostri lati…non rispettare la segnaletica può essere rischioso e portarci fuori dal tracciato e oscurare il nostro obbiettivo principale.

Molti Cristiani, forse anche alcuni tra noi, sono fermamente convinti che la conversione sia un evento meccanico che per grazia di Dio viene concessa a pochi fortunati. Questo non è del tutto esatto, poiché, se è vero che l’Onnipotente può accelerare i tempi di conversione e pertanto fare di un esattore un discepolo (Zaccheo), di un persecutore un fervente apostolo (Paolo), è altresì vero che senza un’eccezionale apertura del cuore dei diretti interessati questo effluvio di grazie sarebbe inconsistente…senza dimenticare che la grazia ricevuta va anche custodita e alimentata!

Convertirsi è difficile?
Solo se in esso vediamo un peso, se viviamo la conversione come un macigno, allora sarà difficile, difficilissimo convertirci…ovvero deciderci per Dio, poiché volontariamente staremo decidendo di vivere ciò che in quel momento ci fa più comodo…senza badare alle conseguenze delle nostre azioni, che rappresentano il vero macigno che ci impedisce di prendere il volo e di essere veramente liberi.
La Conversione vissuta con gioia, è tutt’altro che pesante, poiché improntata sull’abbandono totale al Signore che da quel momento in poi si farà carico di ogni nostro peso. Cerco di spiegarmi meglio…

Un innamorato ha una fidanzata, quest’ultima un giorno a seguito di un conflitto manda via l’innamorato. Questo, abbattuto si allontana per un chilometro quando inaspettatamente riceve la chiamata della ragazza che gli dice: “Vieni, ritorna, voglio riniziare tutto da capo con te”. Quale sentimento avrebbe il ragazzo nel cuore? Sicuramente non si preoccuperebbe del chilometro che lo separa da lei e farebbe di tutto per riabbracciarla.
Anche se fossero stati cento chilometri ritornerebbe dalla persona amata.
Ebbene questa è la conversione: Uno che ti Ama e ti dice:
“Vieni, lascia la strada falsa, non sperare più che il peccato, l’odio o le altre cose ti portino la pace. Devi solo convertirti, ritornare a Me e troverai la Vera Pace, il Vero Amore ”.

Fabrizio