Sulla Provvidenza

E' una tematica affascinante...scoprire, conoscere e amare la Provvidenza come hanno fatto grandi santi dovrebbe essere anche un nostro impegno concreto!
Spesso ci capita guardando al passato di accorgerci di errori, strade sbagliate, eventi apparentemente inspiegabili...occorre dunque saper discernere quali scelte del nostro passato sono state volute dalla Provvidenza e quali strade invece sono state cercate da noi...

Eh già perchè non tutti gli eventi sono voluti dalla Provvidenza, ma tutti gli eventi possono essere ricondotti al bene o riconvertiti in bene dalla Provvidenza.

Poniamo il caso che in passato abbia rubato, mi sia drogato, abbia fatto esperienze degradanti ...la Provvidenza non potrà mai aver voluto da me tali cose...
Si è trattato, naturalmente, di scelte libere e personali non volute da Dio...dico questo per far capire a cosa può portare una certa mentalità...

Ridurre la Provvidenza all'unica spiegazione di eventi sbagliati frutto di scelte sbagliate conduce inevitabilmente ad un pensiero fatalista per il quale ad ogni evento negativo della mia vita sono portato a dire "Lo avrà voluto Dio"... questa mentalità è molto rischiosa poichè ci porta ad una erronea visione della nostra vita e della vita stessa del mondo...pertanto bisogna saper discernere quali eventi sono riconducibili a Dio (eventi che portano la Sua inconfondibile firma) ed eventi che invece sono riconducibili solamente alle mie scelte sbagliate, influenzate talvolta dallo spirito di menzogna.

La Provvidenza che è Dio stesso per operare appieno nella mia vita ha bisogno della mia volontà ...infatti se non vivo in comunione con Dio non posso sperimentare i frutti della Provvidenza, è come se Le sbarrassi la strada (ciò tuttavia non impedisce alla Provvidenza di operare e suggerire strade sempre nuove...che però dobbiamo saper cogliere )...inoltre solo vivendo in comunione con Dio riesco a vedere con gli occhi della Fede la mirabile opera della Provvidenza nella mia vita e scoprirne quella firma inconfondibile ma nascosta se non agli occhi del cuore...

Analizziamo questa frase del vangelo di Matteo

«Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, né mietono, né ammassano nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre... Osservate i gigli del campo: non lavorano e non filano. Eppure vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro... Cercate prima il Regno di Dio e la sua giustizia e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta» (Mt 6,25-34)

Ebbene qui Gesù dice chiaramente che per sperimentare la Provvidenza nella propria vita occorre mettere Dio al primo posto...A chi cerca il Regno di Dio è promessa innanzitutto la sussistenza quotidiana ed un aiuto sicuro in ogni circostanza che lo richieda!
Qui si parla però di Provvidenza a beni materiali...e si parla di quella pioggia che Dio buono e provvidente fa cadere sui buoni e sui cattivi ...l'esempio fatto per gli uccelli del cielo e i gigli dei campi, i quali non godono di responsabilità, non devono portarci ad una rassegnazione inattiva...ma tuttalpiù aiutarci a comprendere che l'uomo può nella sua libertà (libero arbitrio e discernimento che gli animali non hanno ) anche scegliere di rinnegare la Provvidenza ingannandosi ad esempio di diventare il dio provvidente della propria vita ( e quanti ce ne sono oggi che la pensano così).

Provvidenza tuttavia non è solo rendere grazie per il sostentamento del corpo, ma anche una profonda esperienza di salvezza. La Provvidenza non riguarda solo i beni materiali che con la nostra vita finiranno, ma la nostra stessa salvezza!

E qui metterei un bell'Alleluia gloria e lode a te Signore!!!

Badate bene, l'uomo attento sperimenta infatti la Provvidenza del Padre nel dono del Figlio venuto a salvare l'umanità!!! ( grazie Gesù)
La Provvidenza quindi che può sembrare una "semplice" (mica tanto ) esperienza di sostentamento materiale, scopre un profondo valore spirituale.
S. Caterina, nel Dialogo, nel suo colloquio con il Padre, ascolta: « Io providi a l'uomo dandovi il Verbo de l'unigenito mio Figliuolo con grande prudenzia e providenzia per provedere a la vostra necessità» (Dialogo CXXXV).

Ecco il dono per eccellenza con cui il Padre celeste provvede alle necessità dei suoi figli...il dono dell'Unigenito Gesù, del Salvatore.

Ed ecco pertanto il fine della Provvidenza di Dio che va ben oltre il sostentamento materiali dei figli... Dio Provvede a tutti noi invitandoci quotidianamente a fare esperienza del Suo Amore e a partecipare della Sua stessa Vita.

Fabrizio