Benedite, non maledite!

Carissimi fratelli,
quante volte ci è capitato per strada, sul posto di lavoro, all’università, sull’autobus di sentire qualche nostro fratello inveire contro il cielo e bestemmiare il Signore, purtoppo tante volte, bhè è successo anche a me, e ogni volta un dolore lancinante mi colpisce proprio al cuore, e si fratelli non sto esagerando, un vero dolore fisico mi coglie…come se Gesù che vive nel mio cuore ricevesse un nuovo colpo di lancia al costato...subito dopo il dolore avverto un grande dispiacere, per quei poveri fratelli che non sanno ciò che stanno dicendo.

Salmi 56:5 Io sono come in mezzo a leoni, che divorano gli uomini; i loro denti sono lance e frecce, la loro lingua spada affilata.

Tante volte mi è capitato di sentire adulti,bambini e ragazzi poco più che adolescenti bestemmiare…tra tutti questi ultimi due sono coloro che più mi fanno pena, vittime di un mondo in cui il turpiloquio è all’ordine del giorno, di una società in cui dire parolacce anche in faccia ai propri genitori è normale, perché in fondo anche loro si rivolgono ai figli usando altrettante parolacce (i figli imparano in primis dai genitori). Non dobbiamo stupirci più di tanto se vediamo persone che per una minima cosa se la prendono con Dio solo perché gli fa comodo.

Possibile che nessuno abbia mai detto loro chi è Dio?

E un gran desiderio di parlare con loro mi prende, vorrei potergli trasmettere l’amore che sento per quel Dio che loro imprecano…forse mi comprenderebbero, ma poi penso a ciò che di fatto mi direbbero “Pensa per te! Fatti gli affari tuoi! Dico quello che voglio!” e probabilmente il mio dolore sarebbe ancora più grande…per questo motivo…silenziosamente prego per loro, e come Gesù sulla croce prego per il Padre perché li perdoni dicendo così: “Padre perdona loro perché non sanno quello che fanno”.
Prego per loro perchè sono miei fratelli e perchè anch’io come Gesù desidero che essi lo amino e si salvino, questo si che è mio interesse, è affar mio, perché la Redenzione è di tutti!
Ma quanto è tagliente la lingua…ci pensiamo mai…delizioso strumento per tessere le lodi al Signore e benedirlo nell'alto dei cieli eppure arma terribile che giudica e crocifigge, cheferisce più di una lama quando maledice il fratello e il Creatore.

Giacomo 3:5 Così anche la lingua: è un piccolo membro e può vantarsi di grandi cose. Vedete un piccolo fuoco quale grande foresta può incendiare! 6 Anche la lingua è un fuoco, è il mondo dell'iniquità, vive inserita nelle nostre membra e contamina tutto il corpo e incendia il corso della vita, traendo la sua fiamma dalla Geenna. 7 Infatti ogni sorta di bestie e di uccelli, di rettili e di esseri marini sono domati e sono stati domati dalla razza umana, 8 ma la lingua nessun uomo la può domare: è un male ribelle, è piena di veleno mortale. 9 Con essa benediciamo il Signore e Padre e con essa malediciamo gli uomini fatti a somiglianza di Dio. 10 È dalla stessa bocca che esce benedizione e maledizione. Non dev'essere così, fratelli miei!

No, ha ragione Giacomo, non deve essere così per noi…Abbiamo una responsabilità davanti al Signore, quella di amare sempre e benedire sempre tutti, perché noi siamo del Signore, le nostre membra sono tempio della Spirito…anche la lingua in quanto membro del nostro corpo deve dare gloria a Dio!

1Pietro 3:8 E finalmente siate tutti concordi, partecipi delle gioie e dei dolori degli altri, animati da affetto fraterno, misericordiosi, umili; 9 non rendete male per male, né ingiuria per ingiuria, ma, al contrario, rispondete benedicendo; poiché a questo siete stati chiamati per avere in eredità la benedizione. 10 Infatti:
Chi vuole amare la vita e vedere giorni felici, trattenga la sua lingua dal male e le sue labbra da parole d'inganno; 11 eviti il male e faccia il bene, cerchi la pace e la segua, 12 perché gli occhi del Signore sono sopra i giusti e le sue orecchie sono attente alle loro preghiere; ma il volto del Signore è contro coloro che fanno il male.

Benediciamo dunque tutti, soprattutto coloro che maledicono e ci maledicono, perché là dove non arrivano gli uomini, puntuale abbondi la grazia di Dio!

Daniele