Libertà e interiorizzazione della verità

Un modo che da qualche tempo ho scoperto per amare gli altri, è il capire cosa l’altro veramente vuole col suo comportamento che pone in atto, con un linguaggio che va oltre le parole; mi impegno nel trovare motivazioni e ragioni che spesso il mio interlocutore non ha “razionalizzato”, cioè non ne ha preso piena consapevolezza. Io cerco sempre di sforzarmi a capire le persone con cui mi relaziono, e provo a mettere in evidenza i bisogni impliciti.

Una volta fatto ciò, ecco altri 2 aspetti belli della “psicologia” da rispettare (belli perché vanno nella direzione dell’Amore):

  1. rispettare la libertà dell’altro
  2. capire quando è il momento di “congelare” la discussione, perché, ad esempio, i toni sono troppo accesi e si manca di rispetto. Oltre quel punto c’è solo scontro passionale.
Viceversa, quando i toni e la sostanza è di Amore, avere rispetto della libertà altrui significa pure – a mio avviso- gettare un seme, senza avere la pretesa che il frutto germogli subito. Fuor di metafora: avere rispetto della emotività (bella) dell’altro dei suoi sentimenti, perché la Verità si acquisisce passo dopo passo e ha bisogno di essere continuamente interiorizzata e vissuta.

Naturalmente tutto questo discorso presuppone la ricerca della verità, non solo nello sforzarsi di comprendere l’altro/a, senza giudicarlo, ma anche nel quotidiano, in ciò che vivo: ad esempio su come imposto i rapporti di lavoro, su quali ritengo che siano i valori fondanti di una amicizia o della coppia, sull’educazione ai figli e quant’altro.

Una sorta di presupposto di quanto ho scritto sopra è che Amore e Verità vanno sempre insieme. La verità senza amore non è scoperta affascinante, non è camino di crescita e di sapienza, ma potrebbe essere un macigno scaraventato sugli altri schiacciandoli, una violenza -più o meno sottile- che faccio agli altri. In proposito, mi ricordo questo bellissimo brano del Vangelo:
Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando però verrà lo Spirito di verità, egli vi guiderà alla verità tutta intera, perché non parlerà da sé, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annunzierà le cose future. (Giovanni 16:12-13 - Clicca qui)

Anche Gesù si è rivelato ai propri discepoli piano piano, e gradualmente li la introdotti alla verità: che è un cammino che non finisce mai!

Ma anche l’amore senza verità non è vero amore, vero voler bene: perché nel cammino scopro la differenza sostanziale tra il bene e il male, e anche tra il bene e il non bene; al limite infine trovo una forte opposizione anche tra il male minore (quando non c’è alcun bene superiore che possa compiersi) e il male. L’amore, quello vero, cerca sempre il bene di chi mi sta attorno, la mia famiglia, i miei amici, i miei colleghi di lavoro. L’amore che vuole il vero bene, cerca la verità: che, a mio avviso,non dipende solo ed esclusivamente da un punto di vista soggettivo, come alcuni pseudo-filosofi –che scrivono nei vari giornali, nei libri di sociologia e/o psicologia- vorrebbero farci credere: ma è un cammino affascinante quello della ricerca della Verità, che, con gradualità mi porta alla bellezza e al vero Amore. Che è Gesù Cristo, Nostro Signore

Fabrizio