Saper perdere

"Gli ultimi saranno i primi".

In un mondo che pone al centro il culto del primato, in cui "se non arrivi primo, non sei nessuno", è davvero difficile rinnegare se stessi, il proprio orgoglio... Ma è la storia stessa ad insegnarci che non tutti possono essere i primi e che questo probabilmente è un bene!

E' giusto puntare sempre al massimo, ma anche sapersi accontentare: non tutti diventeremo Presidenti degli USA, non tutti diventeremo professori o luminari, calciatori famosi o modelle ricercate (meno male ); non tutti riusciremo a raggiungere le mete che ci siamo prefissate, e questo anche per fattori esterni, indipendenti dalla nostra volontà.

La bellezza del cristianesimo é che il Signore chiama ognuno ad una missione particolare: non ci sono persone di serie A e persone di serie B. Tutti siamo importanti ed indispensabili. Se non ci fossimo, mancherebbe qualcosa e a tutti è data la stessa moneta...l'eternità!

Non ha davvero importanza il ruolo o la mansione. L'importante é trovare la giusta collocazione, capire cosa siamo chiamati a fare, ricercare e trovare la volontà di Dio. Se viviamo in essa, sarà impossibile sentirsi inutili. E' forse inutile, agli occhi di Dio una persona con handicap, o una madre che passa la sua vita a "dare la vita" o un padre che nonostante i suoi sforzi non riesca a mantenere la sua famiglia, un malato terminale, una suora di clausura?

Il problema sopraggiunge quando ci convinciamo di essere Presidenti, calciatori, modelle, astronauti e non lo siamo...quando per andare incontro ai nostri pensieri e alle nostre vie non abbiamo badato alle vie del Signore che volevano portarci altrove, alla vera felicità!

L'uomo per quanto possa essere affamato di mondo, non potrà mai saziarsi...se lascerà Dio fuori dalla porta del suo cuore; non potrà mai essere felice!

In una recente intervista il famoso attore francese Alain Delon ha affermato "Penso molto spesso al suicidio". "Ma come" potrebbero dire i benpensanti, "ha avuto tutto dalla vita...successo, donne, denaro...". Proprio per questo è infelice! Perchè ha riempito la sua esistenza di vuoto e ciò che ora egli prova è il vuoto esistenziale di una vita senza Dio! Non è il mondo il lasciapassare per il Paradiso...ma Cristo, l'Amore, è Lui la Via!!!

La vita non deve essere un ricevere, non può esserlo altrimenti l'uomo finirebbe per chiudersi nel suo mondo, nel suo egoismo... Il Signore invita costantemente i propri figli a guardare oltre, a "perdere la vita" per donarla agli altri, guardando al prossimo che non ha nulla...

Molte volte mi sono soffermato a guardare i volti di chi decide di offrire la propria vita per gli altri, c'è da rimanere incantati...sui loro volti non c'è tristezza, nè rimpianto...solo la serenità e la gioia di chi sa di aver fatto la scelta più bella, quella più appagante, la stessa di Gesù venuto nel mondo come colui che serve!

"Ma come si può essere felici rinunziando a tutto? Rinnegando se stessi...E' da falliti!" sembrerebbe dire la voce del mondo...ma sappiamo bene che non è così!

Donare la propria vita, fino all'ultimo minuto, é la cosa più bella che si possa fare.

Anche Cristo ha dato fino all'ultima goccia del suo sangue, anche Lui, morto in Croce, sembrava un fallito, uno che non ha raccolto nulla,ed invece...ha dato la sua vita perché noi ricevessimo la Vita.

Questa é la missione del Cristiano, dare, dare, dare, senza attendersi nulla in cambio, con il piacere di dare, per ricevere tutto, per sentirsi realizzato. Saper perdere...la vita, per piacere a Dio.

Fabrizio