L'Ascolto e la Ricerca del Vero Se

Immersi nel caotico ritmo dei giorni, tra volti e voci, ci ritroviamo smarriti e in cerca di pace Abituati ad ascoltare radio e tv, siamo schiavi di parole e suoni che solo in apparenza rilassano ma che in realtà creano in noi un vuoto sempre più grande ed incolmabile, vuoto che lentamente si estende da dentro a fuori di noi, come una bolla daria che espandendosi ci intrappola e ci impedisce di ascoltare ciò che viene da fuori, isolandoci, e che al tempo stesso crea un eco troppo forte da permetterci di ascoltare ciò che viene dal di dentro Così come viaggiatori smarriti, come astronauti sospesi nel vuoto passiamo le nostre giornate, fuggendo, rifugiandoci in luoghi che aumentano ancora di più il vuoto intorno a noi. Così rinchiusi in queste bolle ci isoliamo, in un autistico impulso di ribellione, gridiamo ma nessuno ci ascolta, soffriamo ma nessuno può aiutarci, per paurapaura di essere considerati diversi, paura di essere considerati deboli dal nostro opprimente orgoglio e allora continuiamo ad indossare la nostra maschera, la solita, quella della finta sicurezza in noiBolle di vetro infrangibile sembriamo in questo mondo che tende ad isolare, i piccoli dagli adulti, i giovani dagli anziani, e tutti coloro che anagraficamente o fisiologicamente presentano delle differenze da noi No non possiamo permettere al mondo di trasformarsi in una mostra, in cui esporre come bei modellini, giovani e anziani, bianchi e neri, dentro belle e variopinte palle di vetro infrangibile
E giunto il momento di rompere questo guscio e di iniziare ad essere veramente quelli per i quali un giorno siamo stati creati, comprendendo il progetto dAmore di Colui che ci ha creati tutti uguali in quanto Suoi Figli, Figli di un unico Dio..lo Stesso Dio che ci ha ricolmati fin dalla nascita di beni per scoprire le meraviglie del Creato e lessenza intima del Creatore, quello stesso Dio che un giorno non ci domanderà Perché non sei diventato un re? o Perché non hai scoperto un importante medicina? , ma che ci chiederà Perché non sei diventato te stesso!.
Questa è la nostra missione, scoprire come siamo, perché siamo stati creati così incredibilmente diversi, ognuno con una ricchezza di doni irripetibili, eppure uguali agli occhi di Dio
Comprendere che siamo creature uniche, create con un preciso fine, un compito che spettava a noi e noi soli
Eppure questo lo abbiamo compreso?
Fin quando eravamo rinchiusi dentro quella palla di vetro niente ci appariva chiarouna palla di vetro infatti distorce la visione di ciò che è al di fuori di essa e il mondo ci appare, troppo grande, i fratelli troppo lontani, anche la luce ha un colore diverso eppure ora che siamo fuori scopriamo che il mondo brilla di una luce più luminosa del sole e di tutti gli astri delluniverso, abbiamo scoperto che tutto è meravigliosamente nelle mani del nostro Signore e Creatoree con dolcezza Egli ora sussurra ai nostri cuori Ho messo in te un tesoro che nessuno potrà mai toglierti, non essere geloso, non tenere per te i tuoi talenti, ma distribuiscili generosamente a quelle creature che ho messo al tuo fianco, perché esse hanno sete ed hanno fameè te che aspettano, è te che vogliono, datti loro in pasto, come io mi do a voi. "Vedete, sono convinto che questa meravigliosa qualità di essere umani, con tutti i suoi prodigi, sia il dono che Dio vi ha fatto. E il modo in cui l'usate è il dono che voi fate a Dio. Non accontentavi di qualcosa che sia da meno dell'offrire a Dio quel dono perfetto che siete voi. E divertitevi a farlo." Dice Leo Buscaglia
Quantè straordinaria questa vita che ci è stata data, è così bella che ogni secondo mi viene da domandare come fare per viverla in pienezzaed è così che mi metto in ascolto, in ascolto di Colui che conosce me stesso meglio di me, e che può indicarmi momento per momento come essere me stesso, come riscoprire il vero io che avevo sepolto, che avevo intrappolato nella bolla autistica della ribellione. Rompere quella bolla equivale dunque a mettersi in ascolto, ad interrogarsi e a dialogare col Signore, nella preghiera del cuorela preghiera che silenziosa si innalza al cielo come il profumo dei fiori di un campo di primavera, o un dolce vento che sale
Come posso crescere se non so ascoltare?
Come posso dialogare se non so ascoltare?
Come posso vivere se non so ascoltare?
Niente di tutto questo è possibile se non sappiamo ascoltareascoltare il fratello o la sorella bisognosi, ascoltare il dolce canto della natura, ascoltare il silenzio assordante dellinfinitoè ascoltare Dio, la Sua voce che ci guida alla riscoperta del nostro vero sé. Lascolto è contemplazione delle meraviglie del creato, è contemplazione del Creatore, è lode, è preghiera Imparare ad ascoltare equivale a comprendere il nostro ruolo in questo mondo, nella straordinaria missione che il Signore ci ha affidato! Sia lodato il Signore nei secoli eterni.

Daniele