Semplicità

IDDIO SEMPRE CI E' PRESENTE
IN OGNI LUOGO VEDE E SENTE,
PENSA SPESSO CHE IL PECCATO
A GESU' LA MORTE HA DATO,
VITA BREVE MORTE CERTA,
NEL MORIRE L'ORA E' INCERTA,
UN'ANIMA SOLA SI HA SE SI PERDE
CHE SARA' QUESTA VITA CHE HAI,
L'ETERNITA' NON FINIRA' GIAMMAI.
(Preghiera che i Padri Passionisti recitavano a Maiolati Spontini(Jesi))
Bella vero? Una volta come si parlava di morte e di eternità...e la gente semplice, i contadini del paese per la precisione, comprendevano e crescevano con una fede genuina, magari non "matura" come oggi si intende, priva di tanti riferimenti teologici...ma essenziale... Si, è vero, ci saranno state tante devozioni, ma oggi che le devozioni rischiano di perdersi, la situazione è forse migliorata?
La semplicità, da sempre è la chiave per comprendere la Parola e per amarla...
Nessuno rimane così stupito dalle parole di Gesù del bambino che per la prima volta ascolta la sua parola. Non sgrana forse gli occhi il bimbo, nell'ascoltare il padre, per lui unico punto di riferimento, non lo ama forse da morire? Anche noi dobbiamo essere più bambini...poiché è la purezza del cuore, che rende brillante l'amore.
Oggi ci sono i nostri nonni a riempire le chiese nei giorni feriali...quei nonni che pieni di devozioni pregano e amano con semplicità il Signore... Domani che sarà delle nostre chiese, senza di loro? La nostra generazione che pensa poco all'anima troverà tra i tanti svaghi e impegni di lavoro, un posto nella giornata, risicato da riservare al Signore? O forse neanche quello sarà in grado di dare, a Colui che è morto per noi, che ha dato la propria vita per noi? Sono domande forti, ma su questo rifletto...
C'è bisogno di semplicità!!! La gente non ha bisogno di tante parole difficili, ma di poche dette con amore... E sopratutto la gente non ha bisogno di parole accomodanti, ma di parole talvolta dure da digerire, che però facciano riflettere...
Un sacerdote che asseconda, per paura di perdere il proprio gregge, non è un sacerdote coraggioso... Mi viene sempre in mente Padre Pio, quante persone ha cacciato dal confessionale, quante persone ha trattato male? Tante...e forse non sono proprio quelli, che a distanza di tempo, sono tornati da lui e magari piangendo sulla sua tomba lo hanno amato più ancora degli altri verso cui il padre aveva parole d'amore?
Forse Gesù non è stato ucciso perché diceva parole scomode?
Non bisogna avere paura di parlare di peccato, di morte, di vita eterna...di angeli, di santi, di paradiso e di inferno... E sopratutto bisogna parlare alla gente prendendo spunto dalla vita e dalle opere dei Santi poiché questo,è uno dei mezzi migliori per far comprendere alla gente come alcune cose in apparenza impossibili sono invece alla portata di tutti perché sono proprio uomini come noi a compiere prodigi, o meglio è proprio attraverso uomini come noi che il Signore compie prodigi...e che chimere come la purezza, la santità, la pace, sono invece stupende realtà per chi vive nell'amore di Dio! Ma non siamo abituati a sentire buoni esempi, respiriamo violenza e non guardiamo mai a ciò che di buono ci circonda, sempre pronti a criticare gli altri e mai a guardare chi si prodiga per i più deboli o chi si piega sui bisognosi a costo della sua stessa vita Idolatriamo i personaggi della tv, i calciatori e i potenti, tappezziamo le case di poster di personaggi famosi, di cantanti ed attori e ci dimentichiamo di quelluomo che solo è degno di essere adorato, che ha fatto della sua vita un offerta e del Suo amore cibo di vita eterna, col Suo Corpo e col Suo Sangue!
Chi idolatra i ricchi è acclamato, e chi ama il Signore è una mosca bianca da relegare in un angolo
Non è così che deve andare il mondo, non posso credere che ci siamo dimenticati di Gesù
Risvegliamo la Fede nei cuori con la semplicità, con l'esempio, col fervore
E così riscopriremo che la purezza è un fiore, che l'umiltà è la tavolozza, che la fede è il colore, e che l'amore è lo straordinario autore dello splendido quadro chiamato vita!

Fabrizio