Esercitarsi nella pazienza

Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, entrato Gesù nel tempio, mentre insegnava gli si avvicinarono i sommi sacerdoti e gli anziani del popolo e gli dissero: “Con quale autorità fai questo? Chi ti ha dato questa autorità?” Gesù rispose: “Vi farò anch’io una domanda e se voi mi risponderete, vi dirò anche con quale autorità faccio questo. Il battesimo di Giovanni da dove veniva? Dal cielo o dagli uomini?”. Ed essi riflettevano tra sé dicendo: “Se diciamo: ‘‘dal cielo’’, ci risponderà: ‘‘perché dunque non gli avete creduto?’’; se diciamo ‘‘dagli uomini’’, abbiamo timore della folla, perché tutti considerano Giovanni un profeta”. Rispondendo perciò a Gesù, dissero: “Non lo sappiamo”. Allora anch’egli disse loro: “Neanch’io vi dico con quale autorità faccio queste cose”.

Carissimi, una breve riflessione sul Vangelo del giorno.

I sommi sacerdoti, vedendo Gesù nel luogo santo a pochi giorni di distanza dalla cacciata dei mercanti dal tempio e dal suo ingresso trionfante in Gerusalemme, lo avvicinano e lo interrompono per domandargli con quale autorità insegni alla gente. Gesù, contro ogni aspettativa affatto intimorito o turbato dall’arrivo di questi, risponde alla loro provocazione con una domanda…non è la prima volta (Vd. Interrogatorio di Pilato). Gesù che conosce il cuore degli uomini, fa sempre domande molto specifiche, mirate ad aprire i cuori dei suoi interlocutori. In questo caso Gesù fa di tutto per invitarli a riflettere e scegliere la verità…se infatti avessero risposto sinceramente, avrebbero dimostrato di essere aperti alla verità e alla conversione. Il loro cuore invece è colmo di ipocrisia…e la loro vaga risposta è sintomo di chiusura… Per questo Gesù non risponde, perché non avrebbero mai potuto comprendere il significato della risposta che avrebbe dovuto dare loro “Sono il Figlio di Dio”.

Questa lettura ci invita a fare due osservazioni.

1) Nella vita quotidiana a lavoro, a scuola, all’università, a casa, capita spesso di venire interrotti bruscamente e magari accusati. Gesù ci dimostra come comportarci in queste situazioni…esercitandoci nella pazienza, virtù importantissima che apre il cuore all’umiltà e alla carità. Proviamo in queste situazioni ad elevare una preghiera al Signore e tacere. I risultati non tarderanno a farsi vedere!

2) Molto spesso siamo proprio noi ad accusare gli altri e quando ci viene chiesto di rispondere con sincerità, tergiversiamo e ci avvaliamo della risposta più comoda, proprio come quei sommi sacerdoti della lettura… Anche in questo caso chiediamo allo Spirito di verità di venire in nostro soccorso e suggerirci la cosa più giusta da fare…Lui non tarderà a venire in nostro aiuto e faremo, statene certi, la scelta migliore.

Daniele