Segno di contraddizione

Nel brano evangelico della presentazione di Gesù al tempio, sono numerosi gli spunti di riflessione presenti...

Questa volta soffermiamoci su una frase...

"E' qui per la rovina e la risurrezione di molti", sono le parole che l’anziano profeta e sacerdote Simeone rivolge a Maria. Sono certamente parole dure. Sebbene all’apparenza possa sembrare un brusco giudizio di Dio nei confronti degli uomini, guardando a queste parole con più attenzione notiamo che in realtà è l’uomo che giudica se stesso. Tutto infatti è in funzione dell’umana risposta d’amore all’Amore che si è fatto carne…

Giovanni 3:17 Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui.

E’ evidente, dunque, che se la mia risposta d’amore è generosa sono con Dio, e inizio già su questa terra a vivere il Suo Regno, perché il Suo Regno viene nel mio cuore…se al contrario resto indifferente o peggio ancora mi ostino nel negare la sua misericordia mi autoescludo dalla comunione con Dio e così facendo brancolo nel buio delle tenebre. A questo punto vale la pena riflettere qualche secondo sulla parola “segno di contraddizione”. La contraddizione si verifica tra due eventi contrastanti, opposti…Quali sono in questo caso? La rovina e la risurrezione di molti. Se riflettiamo qualche istante, notiamo che non ci può essere un atteggiamento neutrale d’innanzi alla Buona Novella del Signore, poiché o ci si apre a Cristo (non importa quando…l’importante è aprirsi al Suo Amore con sincerità) oppure ci opponiamo a Lui.

Matteo 12:30 Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde.

Buona giornata a tutti, e che il caldo abbraccio del Signore sia sempre con voi fratelli!

Daniele