Aprite il cuore fratelli

Ma se uno ha ricchezze di questo mondo e vedendo il suo fratello in necessità, gli chiude il proprio cuore, come dimora in lui l’amore di Dio?

Figlioli, non amiamo a parole né con la lingua, ma coi fatti e nella verità.

Il mondo attende ci dice Giovanni una coerente testimonianza di comunione e solidarietà e lo attende soprattutto da noi cristiani che in quanti tali abbiamo ricevuto l’annunzio del Salvatore e i Suoi insegnamenti. Considerare il volto dolorante e le condizioni di sofferenza di tanti fratelli e sorelle non può non spingere a condividere almeno parte dei propri beni con chi è in difficoltà, questo cari fratelli, deve essere un impegno concreto da prendersi giornalmente e secondo le proprie necessità. Proprio ieri tornando a casa pensavo…il denaro, frutto del lavoro e del “sudore della fronte”, a cosa serve se non come dicono le Intercessioni dei Vespri per avere una vita dignitosa e sicura? Se non trasformo il mio superfluo, il mio benessere in un bene per il mio fratello, in carità…il denaro serve solo a soddisfare il mio egoismo, la mia fame di mondo. Ma non del mondo e del suo pane corruttibile noi siamo in ultima analisi chiamati a vivere, ma di quel Pane di vita che viene servito alla mensa del Padre gratis…

Riflettiamo insieme

- Spesso capita di concederci piccoli regali, siamo disposti a fare a meno di questi e a donare l’equivalente ai nostri fratelli più bisognosi? - Aiutiamo i nostri sacerdoti e la nostra parrocchia, soprattutto se è in difficoltà? - Quando compiamo opere di bene, lo facciamo con amore e per amore?

Impegno

Questa settimana mi priverò di qualcosa che non mi è strettamente necessario e i soldi che avrò racimolato li darò in beneficenza per le opere di bene. Così facendo aiuterò me e i miei fratelli, poiché la carità, in qualsiasi forma essa sia, “copre una moltitudine di peccati”.

Daniele