Quanti lo toccavano guarivano!

Compiuta la traversata, approdarono e presero terra a Genèsaret.

Appena scesi dalla barca, la gente lo riconobbe, e accorrendo da tutta quella regione cominciarono a portargli sui lettucci quelli che stavano male, dovunque udivano che si trovasse. E dovunque giungeva, in villaggi o città o campagne, ponevano i malati nelle piazze e lo pregavano di potergli toccare almeno la frangia del mantello; e quanti lo toccavano guarivano.

Carissimi fratelli, il vangelo di oggi nella sua semplicità ci parla di un Gesù attento alle esigenze della folla…quella folla smarrita che aveva chiamato “gregge senza pastore”. Tanta gente gli viene incontro, gente disperata…Non sappiamo se inseguivano Gesù per curiosità, per voler risolvere problemi di salute o se cercassero qualcosa di più, ciò che sappiamo è che ogni persona era lì...davanti al Maestro, e lo cercavano, ognuno con la propria personalissima storia alle spalle. Ma questo non importa al Maestro…Egli conosce tutti i loro cuori, non ha bisogno di una carta d’identità, e non si lascia spaventare dalla confusione, permette che lo disturbino, che gli scombinino i piani, perché Egli sa di non vivere per se stesso, ma per i suoi fratelli…e non si scompone. Ama indistintamente, Gesù, e opera prodigi d’amore il Signore…Quanto dobbiamo imparare da questo atteggiamento, noi che spesso ci lasciamo condizionare dall’apparenza, giudicando frettolosamente!

Gesù non attende grandi cose da noi…ma piccoli gesti d’amore, conosce quanto è fragile il nostro modo d’amare e per questo ci guida con dolcezza ed equilibrio, chiedendo perseveranza si, talvolta insistenza, ma mai atti che siano fuori della nostra portata…Egli è il Dio dell’Amore straordinario che si manifesta nell’ordinario!!! Anche oggi Egli ci invita a chiedere come quella folla che un tempo lo seguiva, di toccare con amore il Suo Mantello… Gesù ci invita a chiedere, a pregare…a dialogare con Lui, a riporre nel Suo cuore i nostri dubbi, le nostre incertezze, le paure…perché chiedere con fede innanzi tutto vuol dire avere la consapevolezza che abbiamo bisogno di Lui, che solo Lui può salvarci, guarire le nostre tante malattie…

Tu Signore conosci i miei blocchi, le mie paure. Conosci il mio egoismo e le mie chiusure. Dona luce all’anima mia affinché possa in essa vedere tutto ciò che può essere trasformato in amore e offrire le mie mancanze al tuo amore che guarisce e salva!

Daniele