Spogliatevi dell'uomo vecchio

Carissimi fratelli e sorelle in Cristo, venerdì il Vangelo di Luca 5,33-39 voleva farci comprendere come dinnanzi alla novità della Parola, qualsiasi cosa fosse una vecchia toppae che comunque la giri o la metti, strappa!
E al tempo stesso voleva dirci che il vecchio, ovvero tutto ciò che riguarda le nostre cattive inclinazioni, il nostro modo di vivere quando non conoscevamo Dio e il Suo Amore, collide fortemente con la Parola, a tal punto che risulterebbe impossibile prendere un pezzo di Vangelo per attaccarlo al nostro abito vecchio, ovvero alle nostre vecchie abitudini mentali, poiché la novità non farebbe altro che generare continui strappi
Sono due dimensioni diverse che non possono coincidere. Gesù dunque, conoscendo la nostra miseria e il nostro essere immersi nelle abitudini e nelle memorie, attraverso questa lettura sembra domandare a ciascuno di noi, "Vuoi restare nel vecchio? Vuoi diventare nuovo?" E ci lascia liberi di scegliereben consapevoli che ci aspettano da una parte la tiepidezza, dallaltra il multiforme amore del Signore che fa nuove tutte le cose. Gesù ci esorta con tutto il cuore, a rompere i legami con tutto ciò che è vecchio per rinascere ogni giorno in Lui, rinnovati dalla Sua Grazia che donandoci nuova luce ci aiuta a comprendere parole, eventi, persone, la nostra stessa vita e quella degli altri, lamore, in modo totalmente rinnovato
Questo è lo straordinario segreto dellAmore, del Santo Spirito che mai crea cose uguali, ma che sempre si rinnova! Anche ieri, Domenica, Gesù ci esortava a rinunciare agli averi, a tutto ciò che ci è più caro solo ed esclusivamente per amore nella nostra giornata infatti ci sono mille legami: pensieri legati ad azioni, desideri che legano lo svolgersi delle cose, parole che legano affetti, progetti che legano il tempo, rapporti che legano il sentimentoe ancora tanti tanti altri legami. Gesù ci invita allunico vero legame: amare Lui Amare Dio, significa essere liberi da ogni legame, poiché in Lui ogni affetto traspare di luce nuova, come ogni cosae per questo quando si mette Dio al primo posto nella vita e nella giornata tutto cambia Una coppia che mette dinnanzi Dio e lo ama, rafforzerà la sua unione e il suo rapporto Un ragazzo che metterà Dio al centro della sua vita, sarà più illuminato nelle sue scelte Colui che lavora e mette Dio al primo posto, lavorerà con letizia, offrendo gioie e dolori E così ancora infiniti casiper testimoniare che lAmore trasforma, poiché Dio è Amore!
La Prima lettura del giorno, riprende questo temaattraverso le parole che San Paolo rivolge al popolo di Corinto. Egli dice: Non sapete che un po di lievito fa fermentare tutta la pasta? Togliete il lievito vecchio, per essere pasta nuova, poiché siete azzimi. E infatti Cristo, nostra Pasqua, è stato immolato! Celebriamo dunque la festa non con il lievito vecchio, né con il lievito di malizia e di perversità, ma con azzimi di sincerità e di verità. Gesù ci invita ad essere pasta nuova e a non impastarci con il mondo!
Un giorno ebbi modo di sentire un sacerdote parlare, questo diceva: In un cassetto ci sono tante mele sane, e io lo apro per metterci una mela marciaQuando dopo qualche giorno andrò a vedere dentro al cassetto, noterò con mio grande stupore che tutte le mele sono diventate marce. Questo esempio ci aiuta a comprendere meglio anche la spirale di violenza che sembra aver avviluppato il nostro mondoRispondere allodio con lodio, alla violenza con la violenza, non può che generare odio e violenza, proprio come quella famosa mela marcia Rompere il nostro legame con il vecchio per abbracciare il nuovo, ecco dunque l'impegno che dobbiamo prenderci davanti al Signore, per essere sempre più simili all'Uomo Nuovo Gesù Cristo!
Cè uno spettacolo malsano alla televisione, un manifesto provocante sul muro, una rivista pornografica a portata di mano: luomo vecchio ti dice: Guarda! e ti fornisce contemporaneamente cento pretesti e scuse per farlo. Ma tu rispondi: No! e spezzi la tua volontà. Cè una discussione frivola tra amici; si sta parlando male di qualcuno: il tuo uomo vecchio ti dice: Partecipa anche tu: dì quello che sai. Ma tu rispondi: No!. E mortifichi luomo vecchio. Passi accanto a un compagno, a una compagna che non ami o che non ti ama e che ti è antipatico; il tuo orgoglio ti dice: Stai sulle tue, e non rivolgergli la parola!. E tu invece fai un sorriso, dai un saluto, e vinci te stesso, spezzando il tuo orgoglio. Incontri un povero, magari un forestiero, che sai ti chiederà qualcosa; vorresti tirare diritto o cambiare strada, invece gli vai incontro per amore di Gesù: hai fatto vincere luomo nuovo. Molte nobili battaglie vengono additate, oggigiorno, da molte parti, ai giovani: guerra alla droga, alla fame, alle ingiustizie, allinquinamento, guerra alla guerra.Gesù ne addita ad essi una che è diversa da tutte le altre, senza la quale tutte le altre non sono che dei palliativi; la guerra al proprio io, alluomo vecchio. La guerra contro se stessi. (tratto da La sobria ebbrezza dello Spirito, Raniero Cantalamessa).
Non diamola vinta al nostro orgoglio, non lasciamoci tentarerompiamo tutti i legami con ciò che ci vuole impedire di librarci, liberi, nelle altezze!
E ancora una volta seguiamo i consigli del grande San Paolo: Dovete deporre luomo vecchio con la condotta di prima, luomo che si corrompe dietro le passioni ingannatrici e dovete rinnovarvi nello spirito della vostra mente e rivestire luomo nuovo, creato secondo Dio nella giustizia e nella santità vera (Ef 4,22-24).
Sia lodato sempre il Signore, che ogni giorno ci rinnova e ci rende liberi, liberi di amare con sempre crescente amore, Colui che solo è degno di essere amato sopra ogni cosa!




Daniele