"Rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d'Israele"

Nel Vangelo di ieri abbiamo ascoltato l'accorato invito di Gesù a pregare il Padre affinchè mandi numerosi operai nella sua messe.

Oggi Gesù ci parla dei dodici che chiamò per annunciare il Regno di Dio ad un mondo affamato d'amore.

Sono passati molti secoli e la situazione non è poi cambiata molto...c'è un Regno da annunciare, c'è un mondo affamato d'amore e ci sono anche apostoli di buona volontà pronti a lasciare tutto per seguire Gesù!

Nonostante i numerosissimi spunti che la lettura di oggi ci offre, su uno in particolare mi vorrei soffermare. Su questo invito del nostro Signore

"Rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d'Israele"

Questa esortazione mi pone dinanzi una inevitabile domanda

Chi rappresenta nel mio vivere quotidiano la casa d'Israele?

Sicuramente rappresenta chi mi sta più vicino, cominciando dalla mia famiglia, dagli amici più cari, via via fino ai conoscenti e alla mia comunità parrocchiale.

Proprio nel testimoniare in famiglia riscontriamo spesso le difficoltà più grandi, ma è proprio qui che il Signore ci chiama a lavorare, ci chiama ad annunziare il Suo Amore!

Parlare di Gesù a persone che non conosciamo, superata la paura iniziale, è certamente più facile che parlarne in famiglia, a persone che conosciamo bene e che potrebbero ferirci pensando in maniera diversa dalla nostra, potrebbero non comprenderci e giudicarci male.

Abbiamo paura!

Oggi Gesù ci invita a vincere questa paura e ci esorta ad invocare lo Spirito Santo, perchè ci mostri la strada più giusta, per raggiungere i cuori di quei fratelli e di quelle sorelle che camminano al nostro fianco e che ancora non conoscono lo straordinario e, lasciatemelo dire, sconvolgente Amore di Dio!

Iniziamo con piccoli gesti, proponendo una preghiera semplice da dire insieme, iniziamo ad instaurare un dialogo, lì dove non c'è... Parole semplici, ma soprautto testimonianza nell'amore delle cose ordinarie. Educhiamo i nostri cuori alla mitezza e alla mansuetudine di cuore, all'umiltà prendendo spunto proprio da Gesù "mite ed umile di cuore".

Gesù ci invita ad avere coraggio!

Non tiriamoci mai indietro dal confronto (anche se spesso siamo tentati a rimandare o a rimanere in disparte)...non temiamolo, il Signore ci ha promesso lo Spirito Santo, è Lui che ci darà la forza!

Daniele