Martedì 24 Agosto 2004

Martedì 24 Agosto 2004
Carissimi ragazzi e ragazze, fratelli e sorelle in Cristo, quest'oggi è una giornata importante sapete? Non lo sapete???
MMM...dunque cercherò di spiegarmi meglio (nel frattempo le vostre menti staranno riflettendo sui numerosi eventi del giorno, ma siete ancora in alto mare)
Il Santo di oggi è San Bartolomeo, sapete chi era costui?
Nooo???
Neanche io lo sapevo fino a questa mattina, lo ammetto, ma Bartolomeo nativo di Cana di Gallilea è il Natanaele del Vangelo di Giovanni!!! Quello stesso Natanaele, amico di Filippo, che dopo un colloquio con Gesù decise di seguirLo incondizionatamente!!!
Ebbene forse non tutti conoscono il dialogo che Natanaele ebbe con Filippo e con Gesù che costituisce il Vangelo del giorno...proprio da questo dialogo nasce il nome del nostro sito, Natanaele domanda a Filippo "Da Nazaret può mai venire qualcosa di buono?" E Filippo rispose: "Vieni e vedi" o "Vieni e vedrai" (a seconda delle traduzioni)...questo dunque è un grande giorno, la lettura di questo brano dovrebbe a mio avviso, essere uno stmolo ulteriore per la crescita di noi tutti qui presenti e desiderosi di annunziare la buona Novella ai nostri fratelli!!!
La meditazione che oggi vi presento è tratta da Messa e Meditazione
"Vieni e vedi". La nostra fede nasce attraverso la conosceza della figura di Gesù, magari attraverso l'insegnamento trasmessoci dai genitori, dai catechisti, dai sacerdoti. Ma perchè possa essere una fede vera, sincera, che metta radici nel nostro cuore è necessario fare e vivere profondamente l'esperienza dell'incontro con il Maestro, il Messia, Colui che era stato annunciato dai Profeti, e che ogni essere umano nel suo cuore ha l'insopprimibile desiderio di incontrare: la ragione della speranza e della salvezza, la Verità, la Vita, la Via, il Figlio di Dio, Gesù Cristo. Per fare un simile incontro e vivere una tale esperienza è necessario, da parte nostra, compiere lo sforzo di rinunciare alle comode ma false sicurezze del mondo, mettere davvero in discussione noi stessi e la nostra condotta di vita, impegnarci veramente a cercare ogni giorno, nelle piccole e grandi scelte che influenzano la nostra esistenza, il segno della presenza del Signore. Già quando siamo ancora lontani da Lui, Egli ci ama e fissa il Suo sguardo su di noi, e aspetta trepidante che gli andimo incontro, liberi dal peso dei nostri peccati, e dai lacci delle nostre inquietudini per stringerci nel suo abbraccio. Bartolomeo meritò l'elogio del Maestro, per la semplicità e la sincerità del suo animo. Impariamo, dunque, a disporre il nostro cuore in atteggiamento di umile preghiera, così anche noi potremo prorompere in una così bella, vivida e sincera confessione, quasi una spontanea dichiarazione d'amore per il nostro Salvatore, Gesù Cristo, crocifisso e risorto per amor nostro.

Daniele