Un mito...una bufala!

Cari amici
in questi giorni riflettevo su un processo mentale ed emotivo al quale siamo tutti soggetti (penso!); il quale processo non di rado porta ad uno sviamento dalla realtà e dalla verità. Mi riferisco a quando creiamo attorno ad una persona un alone di eccezionalità, di superiorità: scatta così il meccanismo di sviluppo del “mito”. Può accadere che noi rimaniamo attratti da una persona, magari perché questa è in gamba -o sembra esserlo- sul lavoro o nelle relazioni interpersonali; ci affascina quando la ascoltiamo parlare su ciò in cui crede, siamo meravigliati per come sembra esser riuscita ad ottenere obiettivi importanti. Spesso si dice infatti: tale persona ha fondato l’Ordine dei..., oppure ha costituito quella associazione....ma andando a vedere in fondo, è vero sempre solo in parte.
Vorrei sottolineare che quando permettiamo al meccanismo del “mito” di innescarsi, ci introduciamo involontariamente in un circolo vizioso in cui può accadere che perdiamo di vista la Verità. Sì, perché succede che quasi tutto quello che dice “il mito” diventa Verità, in forza del fascino –non di rado un po’ costruito mentalmente e non esattamente reale- che noi ci siamo costruiti di quella persona.
Quindi concludo: ammiriamo pure i nostri fratelli e sorelle per le loro qualità... per carità! Ma se permettiamo che avvenga la mitizzazione di una persona, un amico, la moglie... etc... diventiamo i primi a non riuscire a voler bene a quella persona, a mio avviso. Il mito porta alla mistificazione, induce a false decisioni, dettate dall’emotività, dal sentimento, quello con la s minuscola. Almeno così è successo a me, e talvolta ancora mi accade.
Fissiamo il nostro sguardo in Dio, unico “mito” –permettetemi di usare questo aggettivo un po’ profano per riferirmi a Nostro Signore! -: a lui affidiamo la nostra ragione le nostre emozioni, quelle più belle: e nella preghiera quotidiana chiediamogli di farci compiere quelle scelte, anche minime, che sono gradite sempre a Lui. Un caro saluto a tutti

Daniele